Satiri

Informazioni

CampoValore
TipoStirpe non umana
TerritorioBarbaricum
OrganizzazioneClan
AspettoGambe caprine, corna ricurve, pelli scure
ArmiArchi corti, coltelli ricurvi, giavellotti
AffiliazioneOrda
Membri notiThyrrus
Prima apparizioneL’età dei regni

Satiri è il nome di una delle stirpi non umane che vivono oltre il Grande Limes Settentrionale, nel Barbaricum. Dentro i vecchi confini dell’Impero non se ne vedono, se non come prigionieri, schiavi o trofei: per un uomo del Continente il satiro è il demone cornuto dei racconti per bambini. In Valdoran li conoscono meglio, e li trattano peggio. Ho visto miei compatrioti appenderli per le corna alle mura dei forti, e preti benedire la cosa come necessaria alla protezione del Continente.

Aspetto

I satiri sono più bassi degli uomini, ma larghi di spalle e rapidissimi sulle gambe caprine. Le corna sono ricurve, oppure spezzate o segate alla base secondo le usanze dei singoli clan: vivono infatti divisi in clan, ciascuno con i propri usi, e oltre a questo nel Continente nessuno sa granché di loro, perché nessuno si è mai preso la briga di chiedere. Vestono pelli scure che li confondono con le rocce e i cespugli: quando si fermano, soltanto il movimento di un orecchio o il riflesso di un occhio ne tradisce la presenza. Esiste, a quanto pare, almeno un’eccezione alla regola della statura, ed è quella che guida l’Orda: Thyrrus, alto quasi quanto il cavallo di un Re.

Modo di combattere

In guerra i satiri non tengono la linea e non ci provano nemmeno. Combattono a piccoli gruppi, con archi corti, coltelli ricurvi e fasci di giavellotti, tirando con traiettorie basse alle gambe e ai volti scoperti. Si avvicinano, colpiscono, arretrano prima che la fanteria li raggiunga e usano rocce, cespugli e cadaveri come riparo; sanno fingere una ritirata meglio di qualunque attore. Sul terreno rotto, dove un uomo rischia di spezzarsi una caviglia, sono a casa loro. Nell’Orda fanno da esploratori, da sentinelle e da schermagliatori, e sono loro che, a battaglia vinta, danno la caccia ai fuggiaschi. Nelle chiacchiere dei profughi si dice anche che parlino la nostra lingua meglio di molti funzionari della Cittadella; non so quanti funzionari abbiano conosciuto i profughi, ma quello che ho sentito io la parlava benissimo.

Eventi nella saga

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