Arsenale di Chrysepolis

Informazioni

CampoValore
TipoArsenale navale, cantiere fortificato
CittàChrysepolis
RegnoThalassar
PosizioneNel porto, un intero quartiere chiuso da mura e torri
LavoratoriSchiavi, carpentieri, fabbri, cordai, marinai
ProduzioneDromoni, remi, alberi, macchine da guerra
Prima apparizioneL’età dei regni

L’Arsenale di Chrysepolis è il cantiere della flotta di Thalassar: un intero quartiere del porto di Chrysepolis, protetto da mura e torri, dove si costruiscono e si riparano i dromoni. Se volete sapere dove stia il vero potere di Thalassar, lasciate perdere le sale profumate di Basileia Thalassar e scendete al porto: è qui.

Ci lavorano migliaia di persone, schiavi, carpentieri, fabbri, cordai e marinai. I martelli cominciano prima dell’alba e smettono a notte fonda; l’aria è piena di segatura, fumo e pece bollente, e l’acqua del bacino è tanto sporca da sembrare olio. Io l’ho guardato dalle impalcature di un magazzino, fingendo di cercare lavoro, il che a Chrysepolis non è un travestimento: è la condizione naturale di metà della gente del porto.

Il problema del legno

Un dromone divora legname: alberi scelti per lo scafo, altri per gli alberi maestri, assi per i ponti, centinaia di remi da sostituire con regolarità, e poi carri, fortificazioni e macchine d’assedio. Thalassar sta consumando le proprie foreste. Nell’arsenale ho visto scafi lasciati a metà sulle impalcature e squadre di carpentieri ferme ad aspettare nuove consegne. I funzionari danno la colpa alle piogge, ai briganti e alla cattiva organizzazione dei trasporti; i mercanti parlano di alberi che non esistono più. Un capitano thalassariano catturato nella Selva dice la stessa cosa con parole sue: le zone vicine alla costa sono quasi esaurite, il legno arriva da regioni sempre più lontane, costa troppo e non basta.

È per questo che a Chrysepolis tutti guardano verso Amana con la fame negli occhi. Il Legno-Ferro delle Selve non marcisce, resiste all’acqua salata e sopporta colpi che spezzerebbero il fasciame comune; trasformate quelle foreste in una riserva per l’arsenale e avrete navi quasi impossibili da affondare. Il logoteta lo dice in una frase sola:

«Con il Legno-Ferro avremmo scafi che non affondano e macchine d’assedio che durano anni.»

Sempre che le Amazzoni lascino tagliare gli alberi senza tagliare prima chi tiene l’ascia.

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