Consacrazione

Informazioni

CampoValore
TipoRito della Chiesa del Silenzio
OggettoI Monumenta dei morti; anche Re, Pontefici, luoghi e ossari
CelebrantiSacerdoti di parrocchia; il Pontefice per i riti maggiori
Formula antica«Il nome viene scritto, il soffio accolto, la memoria legata.»
Prima apparizioneL’età dei regni

La consacrazione è il rito con cui la Chiesa del Silenzio chiude la vita di un uomo dentro il suo Monumentum. Prima vengono gli atti: la registrazione della nascita, i documenti civili, le virtù e le colpe annotate, le proprietà e i rapporti familiari, infine l’atto di morte compilato dal diacono. Poi il sacerdote consacra il tutto, che si tratti di una statua di marmo, di una lapide o di un fascio di fogli, e da quel momento il Monumentum diventa sacro: toccarlo è profanazione. Sopra ogni Monumentum si recita la stessa formula, così antica che i sacerdoti stessi la ripetono senza farci troppo caso:

«Il nome viene scritto, il soffio accolto, la memoria legata.»

Per la gente comune la consacrazione è ciò che separa un morto ricordato da un morto perduto. Le famiglie risparmiano per anni per un frammento di marmo consacrato; i soldati del Nord combattono, obbediscono e muoiono senza arretrare in cambio di una consacrazione per l’eternità. Ho visto uomini meno coraggiosi farsi ammazzare per molto meno, quindi non li giudico. Giudico chi glielo ha venduto.

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